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  bambine Un paio di volte negli ultimi tempi mi è capitato d’incontrare amici che non vedevo da anni.  Amici eravamo trenta, quarant’anni fa. Con il primo siamo stati soci nell'avventura cinese. Quando gli ho raccontato di me, della mia famiglia - e naturalmente de Il Nodo - la sua reazione è stata di incredulità, mi ha guardato come un incosciente che sottrae tempo e denaro ai suoi figli, per aiutare persone lontane che nemmeno conosce. Il secondo, i nostri padri sono stati compagni di lotte politiche e di impegno sociale, scrive di me: Alberto è attualmente impegnato con un NGO terzomondista milanese che opera in Indocina. Penso che il fatto di essere stato educato dai Salesiani di Milano lo predisponga a questo tipo di lavoro che a me, educato sempre a Milano ma dagli Svizzeri Pestalozziani, riuscirebbe del tutto alieno. Chi dei due è l’alieno?

21 febbraio 2014 Immagine Oggi consegna mensile di generi alimentari ai bambini nei villaggi di Chrok Kov e Tang Pon. I bimbi ci accolgono cantando  nello spazio all’aperto a casa del capo villaggio, sono tutti in divisa scolastica.  Scaricano loro stessi dal pulmino i sacconi di riso e poi facciamo quattro chiacchiere, ci raccontano dei progressi scolastici e dei problemi famigliari, dei loro sogni. Se restano indietro e si nascondono vuol dire che a scuola non hanno avuto bei voti e si  preparano a raccontare una scusa per evitare una ramanzina.

Tre lunghi edifici bassi disposti intorno a un vasto spiazzo sterrato dove sono parcheggiate molte bici. Un braccio sono le elementari dalla prima alla sesta, l’altro le medie, il terzo i servizi. Una targa sul muro dice che la scuola è un dono del Giappone. I maestri sono tutti giovani: tre maestri e una maestra. Quando entriamo in classe gli studenti si alzano e ci salutano a mani giunte recitando la formula “onore al maestro”. Qualche allievo nel banco fra sé e il compagno ha un fratellino o una sorellina che non poteva lasciare a casa. 01

28 gennaio 2014 Oggi selezione degli studenti per il nuovo corso in Bottega che comincia  ai primi di febbraio. Uno ad uno li intervistiamo,  ma intervista è una parola grossa, i ragazzi sono spaventati, alle domande rispondono ba, ba (si si) anche quando la risposta non dovrebbe essere affermativa. L’unica domanda alla quale rispondono con sicurezza è la composizione della famiglia, snocciolano nomi  ed età di genitori e fratelli, e la situazione famigliare per noi è un elemento importante per capire se saranno in grado di mantenere un impegno per due anni. I figli unici – rarissimi – o le femmine, difficilmente restano per tutto il biennio. Non possono sottrarsi alle pressanti richieste della famiglia. [caption id="attachment_73" align="aligncenter" width="300"]Quattro nuovi studenti della Bottega dell'Arte di Phnom Penh. Quattro nuovi studenti della Bottega dell'Arte di Phnom Penh.[/caption]